Formati standard e risparmio della carta

(Questo post fa parte di un decalogo)

I formati standard della carta sono definiti dallo standard ISO 216 che definisce la dimensione dei formati più utilizzati su scala mondiale.

Lo standard ISO 216 definisce tre diverse serie di questi formati, ognuna delle quali parte da una dimensione di partenza generando le altre dimensioni suddividendo quella precedente a metà, sul lato lungo.

In tutti i formati dello standard ISO 216 il rapporto tra lato maggiore e lato minore di ogni formato dà sempre come risultato √2. Accostando quindi due fogli dello stesso formato si ottiene un nuovo formato, di ordine maggiore (se si accostano due A4 si ottiene un foglio A3) i cui rapporti di lato maggiore con il minore sono comunque costanti e sempre uguali a √2.  (Vedi figura)

Esempio pratico di come due A4 formano un A3

Le regole dello standard ISO 216 che definiscono la serie A sono le seguenti:

  1. Il lato lungo diviso per il lato minore di ogni formato è sempre la radice quadrata di due (1,4142).
  2. Il formato A0 misura 1 m².
  3. Il formato A1 è il formato A0 tagliato in due parti uguali.
  4. La misura dei formati della serie a e arrotondata al millimetro.

Laddove i formati della serie A non sono adeguati alle proprie esigenze si possono utilizzare formati standard della serie B o della serie C.

Le misure del formato standard B sono esattamente la via di mezzo tra i formati A; per esempio il formato B1 è esattamente la via di mezzo tra il formato A1 e formato A0.
Questo significa che i formati dello standard B hanno lo stesso fattore d’ingrandimento dei formati dello standard A.

I formati della serie C sono geometricamente la via di mezzo tra i formati A e i formati B.  Per esempio un foglio formato A4 entra esattamente in un foglio formato C4, che entra sua volta nel formato B4. Similarmente potremmo inserire un foglio A5 in formato C5 e così via.

I formati standard della serie C sono stati sviluppati per realizzare dei contenitori per i formati della serie A. Sono infatti i formati standard delle buste da lettere che si trovano alla posta.

Quando si progetta un file per la stampa bisogna sempre tenere presente che il nostro stampatore utilizzerà una macchina conforme a questi formati, quindi se il nostro scopo è quello di riuscire a stampare il maggior numero possibile di pezzi con il minor numero di “passaggi” bisogna tenere ben presente questi formati:

Tabella delle misure dei formati standard della carta

Quando si vanno a realizzare prodotti cartacei bisogna tenere in considerazione i fattori della produzione fisica del prodotto. La stampa comporta l’inserimento dei crocini di taglio che hanno bisogno di un loro spazio, il taglio ha bisogno di una tolleranza di errore; la gestione dello spazio della superficie della carta ha una importanza fondamentale.

Sviluppare una grafica “fuori formato” comporta uno spreco di carta enorme e un costo di produzione maggiore. Di contro se l’immagine da stampare rimane inscritta nella superficie di un formato standard possiamo sfruttare una maggior superficie utile e un risparmio sui costi di produzione.

 

Ecco alcune immagini esemplificative dei formati standard delle varie serie.

 Formato standard definito dalla ISO 216, serie A

Formato standard definito dalla ISO 216, serie B

Formato standard definito dalla ISO 216, serie C

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