8 Errori da non commettere e consigli

feb 14, 2008   //   by Mr Kuzio   //   Strumenti del mestiere  //  No Comments

Un buon elaborato grafico deve mantenere un certo equilibrio fra un bell’aspetto e un’ottima struttura. Talvolta ci si trova di fronte a lavori che vengono fatti con i piedi o da inesperti.
Chiunque è stato inesperto, almeno una volta nella vita ;) e io per la mia esperienza posso elencare alcuni errori che ho avuto modo di riscontrare.

ERRORE n.1: “So cosa è bello (e ho Photoshop)”

Non essere un buon designer è accettabile: molto peggio è, invece, pensare di esserlo e sbagliarsi. Ogni buon designer ha dei punti di riferimento, da cui attingere idee per creare buone soluzioni. Bisogna dedicare del tempo ad osservare i lavori degli altri e sfogliare riviste specializzate. Un po’ come un buon programmatore osserva il codice dei colleghi, un buon designer osserva sempre quello che vede in giro, che siano siti web o menu del ristorante. Senza dei buoni punti di riferimento, non ci sarà filtro di Photoshop che potrà salvarti.
Bisogna essere aggiornati in ambito di grafica editoriale e di design, bisogna conoscere cosa sia il design e cosa sia la grafica editoriale.

ERRORE n.2: “Userò di nuovo il bianco e il blu”

Molti sorridono all’idea che un grafico possa trascorrere delle ore nella scelta dell’esatta combinazione di colori per un elemento grafico. Proprio i colori, però, sono molto più importanti di quanto si possa pensare ed è spesso difficile modificarli una volta che il lavoro è arrivato alla fine. Come si è visto al punto precedente, osservare le combinazioni di colori utilizzate da altri (che siano bravi, possibilmente) aiuta nelle scelte. Uno dei posti migliori dove guardare nella scelta dei colori è certamente Kuler.

ERRORE n.3: “Allineo semplicemente tutto al centro”

Per la maggior parte delle persone, sembra naturale centrare titoli, sottotitoli e parti del testo. Spesso, però, il testo centrato in una pagina dà un’impressione di “amatoriale” o addirittura di “epigrafe”, mentre l’allineamento a sinistra è meno inconsueto e rende più professionale il sito agli occhi dell’osservatore. Inoltre, è bene essere molto precisi con il posizionamento dei blocchi all’interno di una pagina: questo non significa che deve assomigliare a una griglia, ma che l’occhio si accorge immediatamente quando due blocchi dovrebbero essere allineati e non lo sono.

ERRORE n.4: “Userò Font gratuiti, vanno già abbastanza bene”

A volte bastano pochi colori e buoni caratteri per fare un buon prodotto (il che non è altro che la regola di base per ogni buon progetto grafico). Ci vengono incontro le font e le operazioni che si possono apportare ad esse. Sarebbe opportuno cercare di migliorare le proprie conoscenze tipografiche, anche se la cosa richiede del tempo, esercizio e molto impegno. Se c’è una cosa che ho imparato è che non bisogna mi fare parsimonia delle proprie conoscenze in ambito tipografico.

ERRORE n.5: “Possiamo farci stare ancora qualcosa, in quel blocco”

Molta attenzione si deve dedicare all’uso dello spazio. Alcuni giovani grafici cercano di inserire il maggior numero di informazioni all’interno dello stesso spazio, mentre molti professionisti affermati sostengono che l’occhio non può sostenere tutti quei contenuti. Cercare di trovare un compromesso fra le due posizioni è doveroso, tenendo conto che:

  • Le pagine troppo affollate sono spesso inefficaci
  • Gli spazi bianchi non sono un vezzo
  • Le zone vuote sono necessarie per separare gli elementi

ERRORE n.6: “Non sarà mai necessario pagare per una fotografia”

Immagini di scarsa qualità possono rovinare anche un buon prodotto; al contrario, buone componenti visuali possono far apparire ottimo anche un progetto semplice. Considerate le risorse disponibili in rete, non ci sono scuse per utilizzare immagini di scarsa qualità. Per siti non commerciali, è possibile cercare sui siti che offrono uno spazio web per le proprie foto come Flickr, a patto di controllare la licenza con cui il materiale è distribuito. Per progetti commerciali, ci sono molti siti che forniscono materiale grafico, ad esempio iStockPhoto o Veer. E’ anche importante imparare ad essere creativi, perché utilizzando solo immagini acquistate da terze parti si rischia poi di assomigliare troppo agli altri e di non trovare MAI qualcosa di veramente adatto alle proprie esigenze.

ERRORE n.7: “Non ho bisogno delle opinioni degli altri”

Molto più spesso di quanto si pensi, il principale sostenitore della tua soluzione grafica sei te stesso. Sarà dunque utile chiedere opinioni ad altri, a patto che siano opinioni oneste. Dopo aver ricevuto le opinioni, riflettici sopra e applica le modifiche opportune. Dopodiché controlla il tuo stesso lavoro e poi ri-controllalo di nuovo.

ERRORE n.8: “Non c’è bisogno di scendere troppo nei dettagli”

Spesso capita di osservare una buona soluzione grafica e pensare “Ehi, non sembra qualcosa che possa aver richiesto molto tempo”: in realtà, soprattutto per i grafici meno esperti, la realizzazione di buone soluzioni grafiche richiede un sacco di tempo. L’utente vede solo il risultato finale, senza avere la consapevolezza della quantità di lavoro dietro le quinte. Rimarrete sorpresi di quanto un singolo dettaglio possa fare un’enorme differenza sul risultato finale.

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