Il linguaggio dei colori nel Marketing

La scelta dei colori è fondamentale per la buona riuscita di un elaborato grafico. Ogni colore va scelto. Non deve esistere un colore in una pagina che si stato messo lì “perché è bello”. Naturalmente l’armonia cromatica e la coerenza cromatica hanno un loro valore, ma nel marketing la scelta cromatica ha un suo significato. Questo qua…

Rosso La catena archetipica del rosso lo associa al fuoco e all’energia.
È il colore dell’energia vitale, stimolante sia fisiologicamente sia psicologicamente. Segnala situazioni di pericolo ed è istintivamente il preferito dai bambini per il proprio carattere di energia e di vitalismo. Attiene a molti riti di passaggio, di iniziazione, basti pensare all’identificazione sangue-vino nell’Eucarestia, è il colore del Natale, del Bambino che nasce e del Capodanno quando si indossa biancheria rossa per annunciare l’anno che inizia.
Per la stimolazione immediata e prepotente che comunica è indicato nella segnalazione di pericolo ma anche per tutto quanto vuole richiamare immediatamente l’attenzione, per ciò che è dinamico o destinato all’infanzia, i giocattoli, il food giocoso.
Per la capacità del rosso di evocare la stimolazione erotica è spesso utilizzato per le confezioni di rossetti, smalti, biancheria intima. Come stimolante dell’appetito appare spesso come colore di aperitivi e cocktails.

Blu La catena archetipica del blu rimanda all’acqua, al mare, all’affetto, all’armonia.
È il colore del sentire i suoi significati rimandano alla sfera affettiva. Blu=acqua=madre. Rimanda a sensazioni gustative di dolcezza (zucchero, cioccolato al latte) e a sensazioni tattili di tenerezza (blu velvet, gatti blu). Le tonalità più fredde vengono usate per sostanze dolci ma rinfrescanti. Il riferimento alla grande madre avvolgente ne fa il colore tipico degli abiti. Molto usato nell’abbigliamento casual, primo fra tutti il jeans, ma anche per le tute da lavoro, alcune divise, le sete e i velluti degli abiti da sera. È blu il mantello della madonna-madre celeste, della fata turchina di Pinocchio, del principe azzurro. È il colore della bandiera ebraica come simbolo del ritorno alla grande madre patria perduta, dell’Europa unita, delle Nazioni unite.

Giallo La catena archetipica del giallo rimanda alla luce, all’infinito, al Sé.
È il colore dell’energia che si sfoga compendiato nell’arancione che indica bisogno di rinnovamento, gioia di vivere (giallo) e illuminazione spirituale (rosso). I primi fiori a sbocciare in primavera sono gialli. Montale scriveva “portami il girasole impazzito di luce”. Luce, sole, fioritura e follia, leggerezza, luminosità, trasparenza; per tutti questi riferimenti il giallo è indicato per prodotti vivaci, solari, insoliti. Non a caso il New beetle fu presentato in giallo come il suo antenato. Contaminato con il verde si associa a sostanze acide, limonata, cedrata, detersivi. La scarsa leggibilità è spesso compensata dall’uso del nero che lo rende di massima incisività, come in alcune automobili molto sportive e in alcune confezioni di sigarette.

Verde La catena archetipica del verde lo associa all’albero, all’Io, alla difesa e alla conservazione.
La percezione di freschezza legata al verde lo rende indicato per tutti i prodotti rinfrescanti (menta e simili) mentre la sua stretta relazione con l’archetipo vegetale ne fa un colore di largo impiego in agricoltura, giardinaggio, prodotti biologici. Per il suo carattere di rigidità difensiva viene ampiamente usato nelle divise, specie abbinato ad altri colori, (la divisa grigio-verde dell’esercito). Nelle tonalità più fredde e bluastre il verde determina una percezione asettica che lo rende indicato nelle sale operatorie, nel rivestimento di apparecchi sanitari e quindi in tutti quei prodotti che fanno dell’asetticità un valore.

Viola La catena archetipica del viola prevede l’associazione con la congiunzione degli opposti e il fascino dell’arcano.
In comunicazione e nelle confezioni dei prodotti è di solito usato con molta parsimonia. Può significare raffinatezza e dunque essere usato come involucro di oggetti preziosi. È più facilmete usato nel settore cosmetico, per saponi e prodotti per la pelle.

Marrone Nella catena archetipica il marrone rimanda alla terra, alla corporeità, alla regressione.
Si usa nell’arredamento, nella pelletteria, per i prodotti naturali e gli oggetti artigianali. Di solito le tonalità più chiare e ambrate del marrone si associano a bevande alcoliche che riscaldano quelle più scure a elisir naturali e digestivi.

Grigio Nella catena archetipica il grigio è nebbia e schermatura.
Il suo carattere di neutralità lo rende usato negli impianti industriali e in tutto quanto deve avere carattere di anonimato. Il carattere difensivo del grigio ne spiega l’uso nelle divise e nell’abbigliamento formale di impiegati e manager. Per lo stesso motivo è il colore prediletto per le automobili.

Nero La catena archetipica del nero rimanda alle tenebre, all’assoluto, alla coazione
È il simbolo dell’inconscio, della negazione della luce e del colore sul piano fisico e della coloritura emotiva sul piano psichico. Si usa per privare gli oggetti delle loro connotazioni emozionali enfatizzando solo il loro aspetto formale. Indica autorità, distacco, prestigio. Non a caso è il colore delle automobili presidenziali e degli abiti da cerimonia.

Bianco La catena archetipica del bianco è luce, assoluto, libertà.
Si usa per le cose che devono essere pulite o purificate, di norma per i detersivi e, ormai con qualche eccezione, per gli elettrodomestici. Indica sterilità, asetticità, è il colore delle bende, dei camici, degli apparati medico-sanitari. È molto impiegato nel settore alimentare per i derivati del latte ma anche per l’alimentazione dell’infanzia.

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